Modelli Organizzativi 231

Il D. Lgs. 231/01 tratta la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. Le persone giuridiche prese in considerazione dalla normativa sono le società di capitali, le società di persone, le associazioni anche se prive di personalità giuridica, le società cooperative, gli Enti della Pubblica Amministrazione che svolgono attività economica privata. Sono escluse dalla responsabilità amministrativa degli enti le imprese individuali, gli Enti pubblici che svolgono esclusivamente una funzione pubblica, le amministrazione pubbliche, quali Comuni, Provincie, Regioni, i Sindacati ed i Partiti politici.

Nel 2007 le sanzioni del D. Lgs. 231/01 (art. 25 septies) sono state estese ai reati di omicidio colposo e di lesioni personali gravi e gravissime derivanti dalla violazione della normativa sulla sicurezza dei lavoratori. È sufficiente un infortunio per cui venga riscontrata una prognosi superiore ai 40 giorni per innescare l’esercizio di un’azione nei confronti dell’Ente. Le sanzioni che possono colpire una Società, un Ente o in generale un Azienda sono di tipo pecuniario ed interdittivo, inoltre possono essere applicate misure cautelari (sequestro di beni mobili, immobili o di denaro) e la confisca. Le sanzioni pecuniarie previste dalla normativa arrivano ad un massimo di € 1.549.000,00. 

Nel 2011 il novero dei reati presupposto del D. Lgs. 231/01 è stato ulteriormente esteso ad alcuni reati di natura ambientale (art. 25 undecies), di fatto richiedendo alle aziende di adeguare la propria struttura organizzativa implementando un sistema in grado di prevenire la commissione di fatti di natura colposa negli ambiti HSE, come anticipato sopra “pesantemente” colpiti dal regime sanzionatorio 231 a carico dell’Ente.

L’ente, tuttavia, può evitare l’inflizione delle sanzioni (pecuniarie ed interdittive) previste dalla norma, dimostrando di avere adottato un idoneo modello di organizzazione, gestione e controllo e di aver verificato l’efficacia del predetto modello organizzativo attraverso un organismo interno dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo (c.d. “Organismo di Vigilanza”). Il Modello Organizzativo non è altro che un sistema di gestione e controllo delle attività degli Enti finalizzato ad evitare che vengano commessi i reati presupposto previsti dalla normativa.

Elementi fondanti del modello organizzativo 231

  1. l’Organo di Vigilanza
  2. il sistema disciplinare e sanzionatorio
  3. il Codice Etico
  4. la mappatura delle aree a rischio reato
  5. la definizione dei protocolli cautelari per la prevenzione dei rischi identificati nella mappatura, che si concretizzano nelle parti speciali del Modello
  6. un sistema di gestione della sicurezza nei luoghi efficace nell’azione preventiva degli infortuni. (OHSAS 18001 – UNI INAIL)
  7. un sistema di gestione ambientale efficace nell’azione preventiva di reati ambientali (ISO 14001).
 

Fasi di realizzazione del modello organizzativo 231

  1. Identificazione delle attività “a rischio”
  2. Identificazione delle posizioni coinvolte
  3. Mappatura dei rischi
  4. Valutazione dei controlli esistenti
  5. Identificazione dei valori, diritti, doveri, responsabilità
  6. Definizione del Codice Etico
  7. Definizione sistema disciplinare e sanzionatorio
  8. Definizione delle procedure gestionali a supporto del Modello 
  9. Definizione delle modalità di comunicazione in azienda
  10. Definizione dei protocolli cautelari relativi all’applicazione del Modello (Parti Speciali)
  11. Definizione delle modalità di valutazione e revisione periodica del modello
  12. Identificazione dei beneficiari della formazione
  13. Effettuazione corsi di formazione al personale coinvolto
  14. Istituzione e attivazione operatività dell’Organismo di Vigilanza, con validazione del Regolamento dell’ODV e del Piano Annuale Attività e Controlli dell’ODV.
Il nostro Staff è composto di professionisti esperti e ufficialmente riconosciuti (ingegneri, avvocati e dottori commercialisti) nella progettazione, implementazione e attuazione dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/01 a copertura di tutte le aree sensibili del decreto.
 
Vantiamo inoltre pluriennale e certificata esperienza nell’implementazione, mantenimento e verifica di Sistemi di Gestione della Sicurezza e Salute sul Lavoro e di Sistemi di Gestione Ambientale.
 

Per ulteriori informazioni e per un’analisi iniziale tesa all’individuazione delle aree di intervento e alla presentazione di un’offerta economica contattateci scrivendo a:

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